
Tre vittorie all’Olimpico, un successo in trasferta e qualche pareggio: così la Roma può costruire il proprio cammino nella League Phase. L’obiettivo realistico è chiudere tra quota 12 e 15 punti e provare a rimanere tra le prime 24.
La Champions League torna a Roma e il sorteggio ha subito regalato emozioni forti. Il nuovo format della competizione mette la Roma davanti a otto avversarie, quattro da affrontare all’Olimpico e quattro lontano dalla Capitale.
Ci sono i giganti del calcio europeo, ma anche partite nelle quali la squadra di Gasperini dovrà provare a fare bottino pieno.
Il Real Madrid all’Olimpico e il PSG in trasferta sono le due sfide più affascinanti e, almeno sulla carta, le più complicate. Ma il destino europeo della Roma passerà soprattutto dalle altre sei partite.
Tre vittorie in casa: la base
Il primo obiettivo deve essere l’Olimpico.
La Roma affronterà in casa Sporting CP, Real Madrid, Lille e Slovan Bratislava. Pensare a tre vittorie su quattro non è un’utopia.
Contro Lille e Slovan i giallorossi devono puntare ai tre punti. Lo Sporting rappresenta una sfida più equilibrata, ma giocare davanti al proprio pubblico può fare la differenza.
E poi c’è il Real Madrid.
Quella sarà una partita diversa da tutte le altre. Un punto sarebbe già un risultato importante, mentre una vittoria trasformerebbe immediatamente il bilancio della League Phase.
Con tre vittorie casalinghe, la Roma partirebbe da 9 punti.
In trasferta serve almeno un colpo
Fuori casa il percorso sarà più complicato.
PSG, Manchester United, Fenerbahce e AEK Atene sono le quattro trasferte. Parigi e Manchester rappresentano gli ostacoli maggiori, mentre Atene e Istanbul possono essere le partite nelle quali provare a costruire il bottino decisivo.
Una vittoria in una delle due trasferte più abbordabili porterebbe la Roma a quota 12 punti.
Ed è proprio qui che potrebbe iniziare la vera corsa alle prime 24.
12 punti possono bastare?
La risposta è: sì, ma senza garanzie.
Con il nuovo format a 36 squadre, la quota necessaria per entrare tra le prime 24 può variare in base all’andamento della classifica. Per questo motivo non avrebbe senso fissare oggi una soglia matematica.
Per la Roma, però, 12 punti possono rappresentare una quota minima credibile, mentre arrivare a 14-15 punti permetterebbe di guardare alla qualificazione con maggiore fiducia.
La differenza potrebbero farla proprio i pareggi.
Un punto contro una grande, magari davanti all’Olimpico, oppure un pareggio prezioso in trasferta, potrebbe trasformare una classifica da 12 punti in una da 13-15.
La nostra previsione: Roma tra 12 e 15 punti
Partita| Pronostico
Roma-Slovan Bratislava| 3 punti
Roma-Lille| 3 punti
Roma-Sporting CP| 1 punto
Roma-Real Madrid| 0/1 punto
AEK-Roma| 3 punti
Fenerbahce-Roma| 0/1 punto
Manchester United-Roma| 0/1 punto
PSG-Roma| 0 punti
Bottino previsto: 12-15 punti
La parte bassa della previsione significherebbe vincere le tre gare considerate alla portata, conquistare un successo in trasferta e perdere le altre quattro.
Per arrivare a 15 servirebbe invece qualche risultato in più: un pareggio contro una delle big, oppure un punto prezioso a Istanbul o Manchester.
L’obiettivo è restare in corsa
La Roma non deve necessariamente pensare agli ottavi di finale. Il primo obiettivo deve essere molto più concreto: chiudere la League Phase tra le prime 24 e conquistare l’accesso agli spareggi.
Per farlo servirà soprattutto evitare passi falsi nelle partite nelle quali i tre punti sono alla portata.
Dodici punti potrebbero bastare. Quindici darebbero certamente più tranquillità.
E poi c’è il fattore Olimpico. Perché se la Roma riuscisse a trasformare lo stadio in un fortino, anche una League Phase sulla carta complicata potrebbe prendere una piega completamente diversa.
Tre vittorie in casa, un colpo in trasferta e qualche pareggio: la Roma può puntare a una quota compresa tra 12 e 15 punti. E con quel bottino, la corsa alle prime 24 sarebbe tutt’altro che chiusa.



