Mi Chiamo Francesco Totti

Mi chiamo Francesco Totti è un documentario in collaborazione con Rai cinema e Sky e disponibile su Amazon Prime Video.

“E pensare che la prima parola che ho visto la  stata palla è stato a Porto San Giorgio in vacanza nel 1978 da li è partito tutto. Se penso a domani preferisco pensa a ieri – per me muore Roma”.

“Non ce credo che finisco. Da domani non mi metto piĂą niente , impossibile. 25 anni della vita mia ho passato qua dentro“.

Poi le voci dei telecronisti che descrivono i suoi gol piĂą belli.

Domani è l’ultima volta…mi chiamo Francesco Totti e sono il capitano della Roma“.

1983

“Erano 40 anni senza scudetto, anni di sofferenza. Mi ricordo i clacson, i suoni, le bandiere. Il mio Gioco preferito era paperelle, giocavamo in cima ad una scala della scuola. Sotto c’era il bambino che doveva calciare e colpire le paperelle (noi). Quando calciavo io il rumore del pallone era diverso e prendevo sempre le paperelle.

Poi mi sono iscritto alla scuola calcio Fortitudo a 100 metri da casa e poi a 10 anni vado nella Lodigiani. La terza squadra di Roma ma noi dicevamo la seconda, la Lazio era la terza. I miei mi davono 5000 lire a gol, hanno dovuto trovĂ  un altro lavoro. Mia madre mi stava sempre attaccata , (si vede la foto anche dal Papa). Il sabato tutti uscivano io dormivo per alzarmi poi la mattina alle 7 per andare a giocare”.

1989

Roma e Lazio volevano andassi a giocare con loro. Per fortuna i miei hanno scelto la Roma, non so cosa avrei fatto al contrario. La prima volta vincemmo ai rigori un sogno a 12,13 anni. Vidi Giannini in allenamento era il top del top. Lui era il mio idolo, lo chiamavano il principe.

“In quel periodi andavo in curva con il motorino con cugini e amici, partivamo alle 9 de mattina prima della partita. Il Derby? E’ una partita diversa dalle altre”.

Alcuni preferivano vincere due Derbi che lo scudetto. Giannini mi trasmetteva positivitĂ , forza agonismo. Tornavo a casa ed allo specchio mi dicevo voglio essere come lui. Poi…

Vestiti e che devi partite per la prima squadra per Brescia” mi dicono. Mi è preso un colpo alla fine di quel primo tempo con la primavera. Vincevamo 2-0 perchè mi fa uscire? Non ne avevo voglia poi mi ero organizzato giĂ  per uscire il weekend”. 25 anni so tanti ma ripensando a quello che ho fatto so pochissimi.

Totti: Esordio in serie A

Brescia Roma mancavano 10 minuti. Poi esce Rizzitelli ed entro con il numero 14. Da li è cambiata la mia vita. E pensare che in quel momento la Roma rischiava il peggio con la società in liquidazione e Ciarrapico arrestato.

Totti, Sensi e Mazzone.

“Per fortuna arriva Sensi. Per prima cosa prende Mazzone.Per me è stato un Papò mi ha cresciuto sia in campo che fuori. Sono stato fortunato”. Si vede Totti nella grafica che non aveva ancora l’immagine (thumbnail) in televisione.

“Mazzone faceva l’opposto di quello che dicevano i giornalisti, poi al derby mi butta dentro”.

Non ancora 18 anni con il numero 16 entra nel derby. Totti entra in area prende il rigore contro Negro. “Mi ammazzarono di botte perchè ero giovane poi entrai in area mi sentii toccare e sono caduto”.

“Giannini contro Marchegiani. Mi batteva il cuore ma Marchegiani para. La Lazio vince il Derbi.”

Totti: Il Primo Goal in Serie A

“Poi il mio prima gol in serie a contro il Foggia. 4 settembre 1994. Avrei preferito farlo sotto la Sud. Poi compio 18 anni e chi se presenta a mezzanotte? Il principe”.

“La gente ovunque sotto casa non potevo piĂą uscire”. Si vede Totti a pressing con Mandolesi. “La mamma è sempre la mamma” dice, durante l’intervista.
Gira il video della Casas a Torvajanica. “Casa A Torvaianica. Il periodo piĂą bello dell’estate“. Poi la mia prima trasferta con l’under 16. Andiamo a Londra. Prima partita all’estero a Wembley. 0-1 rigore Totti.

Io credo nel destino. Lo capisci solo alla fine. Fino a quando non lo vivi non ci pensi finchè non ti succede qualcosa.

La Roma Di Bianchi

Bianchi, argentino, 47 anni. “Bianchi nel 1996 voleva mandarmi via. Non capiva la romanitĂ ”. Anche a Giannini non avevano rinnovato il contratto. Bianchi o Bianci, difficile, ripartire senza persone fidate come il principe. Bianchi si era fissato con Jari Litmanen”.

Trofeo CittĂ  di Roma.

“Trofeo CittĂ  di Roma  con Borussia e Ajax.  Per Bianchi era l’occasione per vedere Litmanen. Non sono partito con under 21 che non mi convocò. Quindi segno con un pallonetto. Litmanen face un torneo normale io feci due partite da paura. In quel torneo c’era il destino ti tutti” (e Totti).

Sensi in un’intervista: “Totti rimane alla Roma e gioca con la Roma” Totti:” Bianchi disse o me o lui”.

1997  Zeman

“Quando arrivò Zeman ero impaurito. Corsa, allenamenti pesanti e non mangiavi tanto. Avevo ansia. Invece una persona pulita vera simpatica”.

Coi piedi che hai devi sempre tirare, entri e tiri se tiri 10 volte 9 fai gol.  Mi disse

“Zeman mi ha cambiato fisicamente. In quel periodo divento Capitano. ResponsabilitĂ  triplicate. Poi Zeman va via, e mo? Ho pensato”.

La Roma di Capello

“Esce la notizia della Roma su Capello. Eravamo tutti contenti. Invece il primo anno  fu critico, finimmo  al sesto posto in classifica. Poi che succede? La Lazio vince lo scudetto. Ho chiuso tutto finestre ,tapparelle ero in lockdown per alcuni giorni. Dopo 3 giorno Giannini dava l’addio al calcio. Ero con lui in quella partita. Purtroppo e stata un incubo,  la gente era arrabbiata. E Giannini pianse. Non doveva finire così. (immagine Giannini, Conti e Totti).

Stagione 2000-2001

Stagione 2000-2001.  “Il primo anno con una squadra così forte ma partiamo male con l’Atalanta in Coppa Italia con la contestazione”. (GOl commentati di zampa).Batistuta contro la Fiorentina gol al volo udinese. “Poi primi dalla prima giornata, fino alla fine. Scendevi in campo sicuro di fare 3 gol a tutti – sentivi la compattezza, la voglia. Eravamo un grippo vincente”. (NApoli Roma Giugno 201110 mila romanisti). “Loro perdendo andavano in serie B. Invece pareggia il Napoli con Pecchia. Il destino voleva che dovevamo vincere in casa”.

17 Giugno 2011

“Roma era in silenzio quel giorno. La paura che potesse svanire il sogno di tutti”.

17 giugno 2011. Candela, Totti. Gol. Il bimbo de oro sotto la curva Sud.

“Primo gol. Un lancio d’amore verso la gente bloccato dalla rete. Ero sotto la sud”. Dopo, la partita viene sospesa. Attenzione. La Roma rischia.Buffon era rimasto in mutande, Antonio li non ha le scarpe. Capello amaro. Uscite uscite uscite. Braschi fa riprendere il gioco. Fischio finale. Scappano tutti. Campioni Campioni Campioni. Ho faticato a tornare nello spogliatoio talmente erano le persone. Siamo noi siamo noi … avrei voluto fermare il tempo. Al primo gol. Questo è per voi. Hai reso felice un popolo intero per un pallone sotto al sette.Vincere una volta a Roma è come 10 in altre parti d’Italia. A Roma festeggi sempre, un continuo fino al Circo Massimo. Sabrina Ferilli nuda? Alla fine si è messa il bikini. (Children Robert Miles come sottofondo). L’ estate scudetto ho affittato uno yacht per una settimana in Sardegna. Che facciamo come prima cosa? Mettiamo La bandiera della Roma sulla barca.  I Tatuaggi? L’ho fatto per  scommessa a me non piacciono i tatuaggi”.

Arrivano Cassano e Ilary…

“Poi arriva Cassano. Me lo sono portato a casa, come un fratello minore. Eravamo entrati in simbiosi. Antonio o Francesco. Ma se ci stai troppo insieme ti rincoglionisce ti uccide,  eravamo giovani. A 23 anni vidi Ilary in TV ho detto che lei è la donna che sposerò. Le chiesi di venire al derbi 2002. Se lei viene, devo fa na maglietta pe forza. Che scrivemo?”.

“Se non avessi fatto gol nessuno l’avrebbe vista. 20 minuti dalla fine pensavo guarda se non vede la maglietta.

Totti pallonetto gooooool che con goooool. 6 unica!

“Il destino è questo è tutto scritto se non avessi segnato non mi sarei messo insieme a lei. Binomio letterina calciatore? Andava di moda. Dio ha voluto che ancora oggi stiamo insieme. Putroppo non potevamo fare tante cose per la celebritĂ ”.

2004 e la tentazione Real Madrid

“2004 anno disastroso. 4 allenatori. Tanti infortuni. Rischiavamo la serie B. Andai sotto la curva per calmare i tofiso arrivo una boccia d’acqua e l’avrei ammazzato. Li la tentazione è stata forte il Real mi offriva 12 miliardi l’anno Beckam, Raul, Zidane, mi dicevano in campo  verrai a giocare da noi, sbrigati a venire. Un po’ di dubbi te lo mettevano, ero in scadenza. Tutti mi avrebbero portato a Madrid. Poi si sposa. Ma do vado via come faccio, è impossibile so di Roma e basta. Non so piĂą Francesco so diventato un monumento pure io. AL REAL è ANDATO CASSANO guarda come era vestito”.

Era Spalletti

“Spalletti era l’uomo giusto per il salto di qualitĂ . Tanti momenti belli con lui. 9 vittorie consecutive poi la 10 era record nazionale. Poi il campionato del mondo. Ero piĂą carico e motivato. Volevamo battere il record. Invece niente, il destino. La partita contro l’Empoli. Ho visto subito era grave. Mi ha spezzato il nervo . 80% dei giocatori smette di giocare. Dopo la risonanza, operiamo subito”.

Ma i mondiali li faccio?

“Ma i mondiali li faccio? Si, mi opero per fare i mondiali. Mariani 100% se ti operi subito fa i mondiali. Poi anestesia e….il giorno dopo viene Lippi. Molto bene, sereno, tranquillo e positivo. Mi disse ti aspetto fino alla fine anche con una gamba sola. Tu ci farai vincere i mondiali. Da li è partita la scalata per la Germania. ho passato 3 mesi pesanti ho perso 8 chili allenandomi tutti i giorni. La forza me la trasmetteva la gente che voleva questo risultato di mandarmi al mondiale. Dopo un mese mi sono tolto chiodo, tutore e tutto. Dopo 2 mesi ho iniziato a correre. Spalletti mi stava vicino. Si allenava con me. Poi arrivò la chiamata di Lippi e venne sul posto e mi chiese come va. Io gli ho detto, sono pronto”.

Mondiale Germania 2006

GERMANIA 2006.Pirlo da subito i Mondiali girano bene per noi. Arriviamo contro l’Australia doveva essere una passeggiata. Invece…Mi chiama il mister e dice oggi non giochi, ero impazzito. Poi siamo rimasti in 10 e mi mette dentro.Totto lancia Grosso, rigore. Tensione inimmaginabile. Si gira Pirlo e dice daje tiralo mi raccomando. Si sono allontanati tutti. Alla fine ho visto il rettilineo fino al dischetto del rigore. 20 secondi d’angoscia. Non potevo sbagliare. Era il destino. Eravamo in 10. Quanto ho tutto sui piedi difficilmente sbaglio. Questo è un segno del destino. Fino a Berlino. Sul tetto del mondo, eravamo un gruppo forte, unito. Siamo tutti avversari nei club ma siamo un gruppo dall’under 15 fino alla nazionale A. Alcuni episodi fortunati, questo è il calcio. Tutta Italia intorno al trofeo.

Tempus Fugit

“Tante cose ho pensato che poi sono successe….dai 30 il tempo è volato. Due coppe Italia ed una super coppa. Cambio allenatore arrivavamo su in classifica poi crollavamo. Eterni secondi. Ho vinto la scarpa d’oro. Mica male. Si, sono permaloso è il mio punto debole. Quando entro in campo mi trasformo, sono timido e riservato ma in campo divento Totti. Da bambino facevo le stesse cose da bambino che facevo da professionista. All’imporovviso stai a 40. Fisicamente stavo bene. La mia condizione fisica era dovuta a Vito Scala. Sempre accanto a me. Stesso percorso alla Roma. Cresciamo insieme. Vito ha visto il bello ed il brutto di me”.

Spalletti 2016, il ritorno

“Ero contento di poter chiudere la carriera con un amico, Spalletti.nel 2016. Avevamo un bellissimo rapporto invece si è rivelato l’opposto sin dal primo giorno. Ora chiama tutti a me non chiama piĂą . Sei sicuro che non l’hai offeso? Dice Ilary. Non mi prendeva in considerazione. A Sassuolo mi fa riscaldare poi mi faccio due palleggi con un ragazzino. Che entro a fare per gli applausi? Mi riprendeva davanti a tutti, c’era qualcosa che non andava”. Dopo lo sfogo al tg1 Spalletti lo esclude contro il Palermo. “Non sei convocato, puoi andare via”. “Mi cacci da Trigoria? Da casa mia? Io quella sera non volevo andare alla stadio ma Ilary mi dice ci andiamo tutti allo Stadio. Totti acclamato. Totti Totti Totti gol. C’è stato un distaccamento totale. Potevo smettere quell’anno ma era faticoso pensarlo. Durante gli allenamenti stavo bene. Roma Bologna Atalanta RomaTotti 3-3 Spalletti: “Totti non ha salvato niente, ha calciato una palla in porta”.

Roma Torino mi fa entrare a 3 minuti dalla fine con 2-1 per il Torino. 10 secondi dopo. Poi rigore. 3-2 Roma . Due gol toccando Due palloni. ”

“Altro anno altro contratto. Dopo la partita con la Samp ho mollato. Dopo non aver giocato da Settembre a Marzo”.

28 Maggio 2017

28 maggio 2017. “Mio padre e mia madre non son venuti era troppo forte. Gli dissi decidete voi”. Esce Salah entra Totti. Totti X Eterno. “Non po esse che adesso esco e c’è una festa per me. E’ impensabile”. Parte la musica lascia che sia, Baglioni.

“Tutto quello che ho imparato è a scuola”.

Tagged With :